Il fine del trattamento dentale è cercare di mantenere i denti nella propria bocca eliminando le patologie (carie, granulomi, problemi alle gengive) nel modo meno invasivo possibile. L’estetica è anche un elemento importante e il dente restaurato deve risultare uguale ad un dente sano. E’ possibile anche migliorare in maniera semplice l’estetica dei denti con piccole modifiche grazie ai nuovi materiali utilizzati nello studio ( faccette in composito, in ceramica).

A questa disciplina si dedicano il Dottor Zorzenon,il Dottor Zannier e la Dottoressa Panseri.

Otturazioni Estetiche
La carie viene eliminata mantenendo tutta la parte sana del dente. Le cavità vengono riempite con materiale dello stesso colore del dente e modellate in modo che risultino invisibili. Con gli stessi materiali si possono ricostruire parti mancanti dei denti stessi o la ricostruzione dell’intera superficie del dente danneggiata.

Intarsi in composito-ceramica
Quando la distruzione del dente è molto estesa in particolare nelle zone sottoposte a forti carichi masticatori come sui denti posteriori si usano manufatti creati in laboratorio, dopo aver preso un’impronta della cavità opportunamente preparata. Anche in questo caso il risultato è tale da ottenere un dente non distinguibile da un dente naturale. Il dentista valuterà quale è la soluzione migliore nel singolo caso.

Cure canalari
Quando un dente muore all’interno resta la “polpa” o “nervo”, che va in putrefazione. I prodotti nocivi uscendo dall’apice della radice del dente creano una reazione dell’organismo chiamato “granuloma” che distrugge l’osso circonstante. A volte la lesione si scopre in radiografia, a volte c’è una dolorabilità masticando sul dente, a volte c’è dolore forte e può svilupparsi un ascesso con gonfiore. Per curare questi problemi bisogna pulire l’interno della radice. Le tecniche utilizzate nel nostro studio seguono i più moderni orientamenti, conservando al massimo la struttura del dente, lavorando con i più moderni strumenti in ambiente asettico, riuscendo quasi sempre a far guarire i “granulomi”, salvando il dente stesso.

 

APPROFONDIMENTO

Cos’è la carie?
La carie è una malattia dei denti che comporta la progressiva perdita di sostanza dentale.

Qual è la causa?
Le principali cause della carie sono due: alcuni tipi di batteri presenti nella placca batterica, e gli zuccheri raffinati introdotti con la dieta. I batteri cariogeni utilizzano gli zuccheri e producono acido che intacca la superficie del dente.

Altri fattori possono aumentare il rischio di carie, come malattie, farmaci o terapie che riducono la produzione di saliva (è importante segnalarli al momento della prima visita), disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia), disturbi della digestione.

Cosa succede al dente cariato?
La carie inizia come una piccola macchia opaca, bianca, simile al gesso, sulla superficie dello smalto, e quindi si approfondisce passando allo strato sottostante, la dentina.

La dentina cariata si rammollisce e si forma una vera e propria cavità, che se non viene curata continua ad aumentare causando la frattura e la perdita di intere parti della corona, fino alla possibile perdita del dente.

Fa male?
Inizialmente non ci sono sintomi particolari, poi con il progredire della carie il dente può diventare più sensibile a cibi e bevande freddi e dolci, può far male masticando quando il cibo entra nella cavità, ci può essere infiammazione e sanguinamento della gengiva vicina alla carie, dolore con cibi e bevande caldi e quindi dolore spontaneo quando la carie è molto profonda e c’è infiammazione della polpa (il “nervo” del dente).

In molti casi però i sintomi sono molto lievi, ed una carie profonda può essere completamente asintomatica: è perciò opportuno fare controlli periodici e non solo quando si avverte un disturbo.

Come si cura?
Il dente cariato va curato il prima possibile. Nelle fasi iniziali, quando la carie è ancora solo nello smalto, possono essere fatti trattamenti remineralizzanti che riescono ad arrestarla o rallentarla, tenendola poi sotto controllo periodico.

Quando la carie raggiunge la dentina è necessario un intervento: la parte cariata viene eliminata, lasciando nel dente una cavità completamente ripulita. Questa cavità viene otturata con il materiale composito ricostruendo la parte mancante in modo da ricreare forma, funzione ed estetica. Quando la carie è molto vasta e la parte sana del dente risulta eccessivamente indebolita, può essere preferibile una ricostruzione indiretta, ovvero fatta dall’ odontotecnico in laboratorio sul modello esatto del dente, e poi “incollata” sul dente (intarsio in composito o in disilicato).

Quando la carie è molto profonda e soprattutto se ci sono sintomi importanti può essere necessario eseguire la terapia canalare. Ma curare il dente cariato non significa curare la “malattia carie”: bisogna infatti eliminare le cause con una corretta igiene orale e corrette abitudini alimentari seguendo i consigli dell’Odontoiatra e dell’Igienista.

Come si scopre una carie?
Durante la visita ed i controlli l’odontoiatra e l’igienista esaminano accuratamente tutte le parti visibili dei denti, aiutandosi anche con sistemi di ingrandimento, ed individuano le carie di queste superfici.
Ma ci sono delle zone che non sono direttamente visibili, come le superfici del dente a contatto con i denti vicini, o le parti sotto un’otturazione: le radiografie endorali eseguite direttamente alla poltrona (in particolare le rx bite-wing) permettono di scoprire le carie di queste superfici nascoste e vanno fatte quando l’odontoiatra lo ritiene necessario.

Nel nostro studio inoltre usiamo una particolare lampada dotata di un puntale a transilluminazione, che risulta essere un valido aiuto diagnostico per la visualizzazione della carie interprossimali e delle fratture, senza dover ricorrere alla radiografia.

Che cos’è la “diga”?